Guida alla punteggiatura del discorso diretto

Possiamo usare una grande varietà di segni per scrivere il discorso diretto, ma su questo sito sono ammessi solo i trattini (-), le virgolette alte (“”) e quelle basse o sergenti (« »). E’ assolutamente vietato l’uso dei segni minore e maggiore (< e >).

A prescindere dal tipo di segno usato, è buona norma andare a capo ogni volta che parla un personaggio diverso per rendere più ordinato e leggibile lo scritto (soprattutto quando si tratta di leggere al computer).

Le virgolette alte:

“Professore,” chiese infine. “Crede che l’Horcrux si trovi qui?”

“Oh, sì,” rispose Silente. “Sì, ne sono certo. La domanda è: come ci arriviamo?”

“Non potremmo… non potremmo provare con un Incantesimo di Appello?” suggerì Harry, certo che fosse […].

“Sì, potremmo,” rispose Silente, fermandosi così […]. “Perché non ci provi?”

“Io? Oh… va bene.” (Qui ho modificato i puntini di sospensione finali con un punto per mostrare come va messo nei vari casi; ndR)

Non se l’era aspettato, ma si schiarì la voce e declamò, la bacchetta levata: “Accio Horcrux!”

Notare che:

  • Tra le parole e le virgolette non ci sono spazi;
  • Per aggiungere una descrizione al discorso diretto (“disse Silente”, ecc.), prima di chiudere le virgolette, in mancanza di altri segni di punteggiatura, si mette la virgola;
  • Alla fine di ogni descrizione del discorso diretto c’è un punto, anche se lo stesso personaggio continua a parlare subito dopo;
  • Le maiuscole sono sempre presenti a inizio battuta e in assenza di altri segni di interpunzione pesante alla fine di questa va il punto, _prima_ della chiusura delle virgolette.

Le virgolette basse:

« Professore » chiese infine. « Crede che l’Horcrux si trovi qui? »

« Oh, sì » rispose Silente. « Sì, ne sono certo. La domanda è: come ci arriviamo? »

« Non potremmo… non potremmo provare con un Incantesimo di Appello? » suggerì Harry, certo che fosse […].

« Sì, potremmo » rispose Silente, fermandosi così […]. « Perché non ci provi? »

« Io? Oh… va bene ». (Qui ho modificato i puntini di sospensione finali con un punto per mostrare come va messo nei vari casi; ndR)

Non se l’era aspettato, ma si schiarì la voce e declamò, la bacchetta levata: « Accio Horcrux! »

Notare che:

  • Tra la virgoletta e le parole che vengono prima e dopo c’è uno spazio (sebbene non in tutte le convenzioni, quindi potete anche trascurarlo, purché il vostro testo sia uniforme – ricordate inoltre che lo spazio rende il testo più leggibile -);
  • Alla fine di ogni descrizione del discorso diretto (“disse Silente”, ecc.) c’è un punto, anche se lo stesso personaggio continua a parlare subito dopo;
  • Qualora la battuta non terminasse con nessun segno di interpunzione pesante, bisogna battere il punto, ma _dopo_ la chiusura della virgoletta.

Il trattino (che in realtà dovrebbe essere lungo in questo caso, ma…):

– Professore, – chiese infine. – Crede che l’Horcrux si trovi qui?

– Oh, sì, – rispose Silente. – Sì, ne sono certo. La domanda è: come ci arriviamo?

– Non potremmo… non potremmo provare con un Incantesimo di Appello? – suggerì Harry, certo che fosse […].

– Sì, potremmo, – rispose Silente, fermandosi così […]. – Perché non ci provi?

– Io? Oh… va bene. (Qui ho modificato i puntini di sospensione finali con un punto per mostrare come va messo nei vari casi; ndR)

Non se l’era aspettato, ma si schiarì la voce e declamò, la bacchetta levata: – Accio Horcrux!

Notare che:

  • Il trattino di chiusura battuta si include solo se segue la descrizione del discorso diretto (“disse Silente”, ecc.);
  • Tra il trattino e le parole prima e dopo di esso va sempre lo spazio;
  • Se segue la descrizione del discorso diretto, prima del trattino va la virgola (o meglio: parola-virgola-spazio-trattino); NOTA: in alcune convenzioni la virgola prima della chiusura, nel caso dei trattini bassi, non si usa. Va bene anche così, purché si continui ad adottare sempre la stessa convenzione. (21/11/2008)
  • Alla fine di ogni battuta, se non c’è un altro segno di interpunzione pesante, va il punto!

Il testo usato come esempio è tratto da Harry Potter e il Principe Mezzosangue, J.K. Rowling, Edizioni Salani.