Risultati per la VI Edizione del Concorso
Tema: Momenti Mancanti da I Doni della Morte
Giuria:
- Amrlide
- CharlotteDoyle
- FreackledMiks
- Ladyhawke
La fanfiction premiata dal pubblico: Parola d’ordine di Ida59 (Cap. 12)
Le prime tre classificate secondo la giuria:
1. Spegne la luce di Lily Black (Cap. 32)
2. Parola d’ordine di Ida59 (Cap. 12)
3. Portieri di RobyLupin (Cap. 2)
Le altre storie, in ordine alfabetico:
Nox di Alektos (Cap. 1, Cap. 5)
Il Serpente e la Bambina di bic (Cap. 31)
Over my Head di eridos (Cap. 11)
Secondo te cosa stanno facendo? di MissDragon (Cap. 7)
Questo è il posto di rik (Cap. 32)
Esercito di Silente, il reclutamente è ancora aperto! di Sandy Potter (Cap. 15)
Killing Dance di Seraphia (Cap. 31)
Un ringraziamento particolare alla giuria, così come agli utenti che hanno votato, per l’impegno nella lettura e nella valutazione delle storie, e grazie agli autori delle stesse, senza i quali il concorso non avrebbe mai avuto luogo. E complimenti!
Continua con le badge…














Ooooh!
Abbiamo aspettato un po’ ma avete fatto un lavoro bellissimo, anche con tutti i banner!
E che fior di recensioni per tutti!
Ringrazio tutti i componenti della giuria per il gran bel lavoro svolto, e per il secondo posto che hanno voluto assegnarmi.
E ringrazio chi, tra il pubblico, ha votato per la mia storia.
Ida59
Grazie per i commenti, mi aiuteranno sicuramente a migliorare lo stile che forse è sempre un po’ troppo essenziale. L’uso del dialogo per me è fondamentale perchè, in fin dei conti, sono una cinefila e quindi la struttura a sceneggiatura mi sembra sempre la più immediata.
Purtroppo le descrizioni, in questo brano come in altri, non mi uscivano proprio, ho tentato di aggiungerle, ma mi sembrava avrebbero tolto immediatezza al racconto.
Grazie ancora a tutti.
bic
Potrà sembrare banale ma appena letto il risultato ho lanciato un mega urlo di gioia, invece ora fatico a scrivere.
Non mi vanto mai e non sono nemmeno una falsa modesta, ma ammetto sinceramente di aver sognato come vetta il terzo posto, questo probabilmente perchè è solo la mia seconda FF.
Ringrazio la giuria per le critiche (mi hanno resa entusiasta) le trovo ottimi consigli, e cercherò di farne tesoro. Scusate l’errore di canon che ChaDo ha individuato.
Grazie anche ai moderatori per aver organizzato il concorso e a tutti gli utenti che hanno votato la mia storia. Infine faccio i miei complimenti a tutti gli altri partecipanti.
Chiedo perdono per i 2 metri di pergamena, concludo in fretta. Alla prossima!
Lily
Nel complesso le recensioni ricevute dalla giuria mi lasciano decisamente insoddisfatto.
Mi è sembrato estremamente appropriato il commento di ChaDo sul “tempo perso”. Ho faticato, ricordo, a descrivere il missing moment in una sola scena perché ritenevo dovesse esserci del tempo tra il momento in cui avviene lo scontro con Dolohov e l’arrivo di Bellatrix. Almeno così ho dedotto dal contenuto dei libri.
Un vuoto che ho tentato di colmare con quella pausa che Tonks si concede nelle retrovie prima che la battaglia torni ad infuriare lì e che poteva -e doveva- essere sostituito da un “cut”.
Altro appunto valido il fatto che la ripetione della frase al culmine della scena non ha aiutato a sottilineare il concetto. Probabilmente si avrebbe avuta una migliore enfasi esprimento il concetto diversamente e ricapitolandolo solo alla fine. La frase finale che ripete il titolo mi è uscita forzata. Ripensandoci, potevo utilizzare semplicemente qualcosa come “il mio posto” sia come titolo che cone chiusa.
Non condivido il commento sulla follia di Bellatrix. La Bella originale è piuttosto diversa dalla spostata che abbiamo conosciuto nella versione cinematografica. Non ricordo nei libri nulla in cui lei non sembri più che consapevole della sua adesione al partito di Voldemort, significabile in quella spietata lucidità con cui commenta la sua condanna ad Azkaban. Harry vede il ricordo di Silente a riguardo in GOF.
Tonks d’altra parte è certamente estroversa e sensibile. Ma trovo riduttivo non tenere conto di questo fatto e ricordarne solo l’immagine che è presentata in HBP.
A mio parere sarebbe stata molto meno credibile se non fosse riuscita a contenere i sentimenti che erano in lei. E’ un Auror e sta facendo ciò per cui è stata addestrata per anni. La situazione è drasticamente diversa da quando nel momento dell’incertezza e dell’attesa dello scontro cerca il conforto dell’uomo che ama consapevole che potrebbe arrivare presto (come infatti avviene) il momento della sua morte.
Imbarazzante trovarmi di fronte ad appunti sull’uso di frasi ingiuriose rivolte nei confronti dell’avversario nel corso di un duello magico. Imbarazzante perché nella storia stessa spiego il senso che abbiano, il fatto che un duello di bravura e perizia nella magia comporta un duello di nervi. Imbarazzante perché una delle più significative rivelazioni della saga, la proprità della Elder Wand, è fatta nel corso del duello tra Harry e Voldemort. Imbarazzante perché la descrizioni di un duello in diversi contesti della letteratura sono accompagnate più che frequentemente da scontri verbali (letteratura cavalleresca – ma Harry Potter non è forse imperniato di spirito cavalleresco, come testimionia la Quest degli Horcrux?).
Infine: Bellatrix non gioca con la sua vittima, semplicemente non riesce ad ucciderla. Speravo che si cogliesse nella dinamica dello scontro che Tonks oppone in fiera resistenza. Nessuno interviene perché i difensori di Hogwarts sono assediati e i Mangiamorte conoscono il desiderio di Bellatrix di finire la nipote lei stessa (quante volte Harry la scampa per analoga ambizione di Voldemort? – leggasi battaglia finale di HBP). Il raggio verde di un Avada Kedavra è veloce, ma si vede arrivare: Harry in DH distingue chiaramente nella Stanza della Necessità quando viene rivolto verso Ron.
Questi i miei commenti alle recensioni che lascio sperando e confidando che abbiano maggiore utilità di quanto le recensioni ne hanno avuta per me.
I commenti dati alla mia storia mi hanno lasciato l’amaro in bocca, soprattutto per quanto riguarda quelli di CharlotteDoyle e FreackledMiks.
Per quanto concerne il commento di CharlotteDoyle, rispondo domanda per domanda, visto che sono le cose che l’hanno lasciata più perplessa e mi scuso se questo mio intervento sarà lungo.
“perchè non ci viene mostrato niente di quello che succede veramente? La descrizione che fa da cappello è vaga e non accenna ad alcun fatto in particolare, né inventato né proveniente dal canon; in una qualche misura, questa Hogwarts è ancora più lontana di quella che ci arriva attraverso il settimo libro.”
Ho ritenuto opportuno non dare troppo spazio a questa parte non perché non fosse importante, ma proprio perché avrei dovuto preoccuparmi di inventare ciò che non è stato detto, ciò che è successo nei primi mesi degli studenti a Hogwarts, avrebbe di sicuro tolto importanza al vero punto della storia.
All’inizio della storia, comunque, c’è un accenno all’aria che si respira nella scuola, se questo non è soffermarsi molto, allora il limite di parole doveva essere molto più alto, perché descrivere tutto ciò che i lettori si aspettano è difficile, complicato, implica molto più spazio (diciamo che la storia poteva essere di 40-50 pagine di word formato A4) e, sinceramente, non avrei neanche scritto la storia, perché ognuno si è fatto un’idea di ciò che è successo al di là del racconto della Rowling. Perché scrivere qualcosa che i lettori si aspettano? Secondo me risulta noioso e, come già detto, complicato… Dovremmo entrare nella testa di ogni lettore e scrivere la storia in base a ciò che pensano?
“Ci sarà stata una causa scatenante, una goccia che ha fatto traboccare il vaso, piuttosto che una “sensazione che qualcosa non va bene”?”
Riporto direttamente dalla storia: “Lo doveva fare per tutti quegli studenti che venivano maltrattati ogni giorno per qualcosa che dicevano mentre camminavano nei corridoi, facendosi sentire solo dagli amici che non erano rimasti a casa per la paura. Lo doveva fare per se stesso e per gli altri che ne avevano già preso parte, almeno sarebbero stati impegnati in qualcosa di veramente utile, non pensando alle ingiustizie che subivano ogni giorno. Lo doveva fare per Albus Percival Wulfric Brian Silente, suo professore, suo mentore, che l’aveva premiato il primo anno, era stato il primo a dargli fiducia anche quando non ne aveva lui stesso, quando si dimenticava le cose o sbagliava perché troppo terrorizzato all’idea delle urla della nonna.
Era già da un po’ che voleva chiedere a Ginny e Luna l’aiuto necessario per riformare l’ES, sapeva che anche loro volevano usare la magia per un motivo valido, non per fare stupidi trucchetti che non sarebbero serviti poi a molto, se avessero dovuto combattere in guerra, fianco a fianco con gli Auror… o con Harry, Ron e Hermione.”
Ho omesso la maggior parte delle cose perché basta leggere il settimo libro e, siccome questo è un missing moment, io, fanwriter, mi aspetto che i lettori della mia storia abbiano almeno un’infarinatura generale di ciò che è successo a Hogwarts o fuori e di ciò che ha detto e descritto la Rowling nei/l libri/o. Ma gli accenni di ciò che vogliono fare Neville, Luna e Ginny ci sono già nel sesto libro (o forse anche prima). E come ho già detto se si doveva anche fare un riassunto della saga, il limite delle parole per questa storia avrebbe dovuto essere molto più alto.
“Le scelte non sono combattute? I personaggi non hanno paura per quello che potrebbe succedere, a loro e alle loro famiglie? Non ci sono opinioni contrastanti nel gruppo? Non c’è la possibilità di prendere una strada diversa?”
Mi sembra che nella storia più volte ci si soffermi su ciò che pensano i personaggi, quindi il conflitto interiore c’è, ma ciò che fanno è la cosa giusta, lo sanno e le sensazioni di dubbio si annullano anche guardando gli altri. Chi fa parte di un gruppo lo sa bene: ci sono i dubbi, uno può ritirarsi o stare insieme agli altri, nel bene e nel male; i tre protagonisti avevano deciso di fare qualcosa di “attivo”, e questa decisione l’abbiamo già nel quinto libro, io non ho fatto altro che riproporre una situazione in qualche modo già vissuta. Quindi la domanda sulla paura che succeda qualcosa a loro o alle famiglie si può proporre leggendo il quinto libro: non mi sembra che si soffermino poi molto a pensare alle conseguenze, no? Vogliono solo studiare, imparare a difendersi, a fronteggiare il nemico in caso di guerra.
“In una situazione dove tutto sembra già risolto, dove i personaggi non hanno bisogno di superare i propri limiti, dov’è la storia?”
Senza offesa, ma un “no comment” su questa affermazione ci sta più che bene e mi dispiace che la storia sia risultata così banale.
Per rispondere a FreackledMiks non mi soffermerò sulle cose punto per punto, l’ho già fatta troppo lunga.
La storia non è stata tagliata in alcun modo perché certe cose, lo devo ammettere, non mi sono neanche venute in mente… La storia era nella mia testa esattamente così come l’avete letta.
Mi sento di dissentire fortemente sul fatto che siano “fortunate coincidenze che portano ad un’accelerazione della narrazione”; riprendendo gli esempi:
– tutti e tre pensano sempre a come riunire l’ES, quindi mi sembra più che plausibile che una persona si ritrovi a pensare di andare a parlare con un’altra e quella le capiti “sotto il naso”;
– l’incontro nella Biblioteca è di fatto molto rapido, ma tutti e tre, mentre parlano, fanno finta di studiare, così da non insospettire nessuno. Anche questa non mi sembra molto una fortunata coincidenza… per non parlare del fatto che praticamente solo Madama Pince controlla la Biblioteca e non sopporta che si parli, mangi e altro nel “suo regno”;
– per la notte delle scritte riporto direttamente dalla storia: “Arrivata al sesto piano sentì uno strano scalpiccio alle sue spalle, non era sicura se fosse un professore, un prefetto o solo qualche quadro che ancora non dormiva. [...] Si nascose dietro un arazzo e aspettò che colui o colei che percorreva la stessa strada passasse; ‘C’è mancato poco’ sospirò non appena riprese a respirare. [...] nessuno li aveva interrotti, tranne qualche scricchiolio che li faceva sobbalzare ogni tanto e nascondere rapidamente dietro le statue nei corridoi adiacenti.” Mi sembra che ci siano stati momenti nei quali qualcuno avrebbe potuto scoprirli, se non ha soddisfatto quanto descritto mi dispiace, ma, come già detto, il limite delle parole doveva essere ben più ampio e forse ci sarebbe stato qualche colpo di scena in più. Eppure una storia nella quale i ragazzi sono stati scoperti, nonostante il piano brillante, si è ritirata dal concorso e non è stata molto apprezzata da alcuni lettori anche per via di questo particolare.
Per quanto riguarda Luna mi sono attenuta a ciò che ci dicono i libri e non al film, ma d’altra parte ognuno ha una sensazione diversa quando legge di certi personaggi.
Scusate se l’ho fatta così lunga e mi dispiace non aver trovato dei consigli degni di essere seguiti nei commenti a cui ho risposto.
Un’ultima cosa: ho notato che non solo nel sondaggio il titolo della mia storia era sbagliato, ma anche qui; è “reclutamento” non “reclutamente” e alla fine non c’è alcun punto esclamativo. Potreste correggere? Grazie.
Mi dispiace infinitamente (anche se me lo aspettavo) constatare che quando avevo sollevato obiezioni sulle recensioni, c’era stato chi mi aveva attaccato duramente. Ora, quella stessa persona, poichè non ha gradito i commenti a lei rivolti, solleva le mie stesse obiezioni. Mi dispiace, perchè mi aspettavo meno istintività, da chi mi ha rivolto commenti pesanti e irrispettosi, ed ora si comporta peggio di me perchè è stato toccato nel personale. Mi dispiace infinitamente, davvero, speravo in atteggiamenti più maturi.